Missiroli eterno neroverde: ”Di Francesco come un secondo padre”

Missiroli eterno neroverde: ”Di Francesco come un secondo padre”

Dagli anni emozionanti con il Sassuolo di Eusebio di Francesco al futuro ambizioso con la Spal di Leonardo Semplici: Simone Missiroli si racconta.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
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Dagli anni emozionanti con il Sassuolo di Eusebio di Francesco al futuro ambizioso con la Spal di Leonardo Semplici: Simone Missiroli si racconta, partendo dagli inizi in neroverde

ESORDIO IN SERIE A – «Non ero pronto. Infatti ero più un subentrante che un titolare. – ha raccontato il centrocampista alla Gazzetta dello Sport – Il punto di svolta? Il secondo anno al Sassuolotutto merito del mio secondo papà Eusebio. Di Francesco, sì. Mi ha insegnato aspetti calcistici preziosissimi. Il primo anno mi metteva sempre in panchina, fuori, giocavo poco. Una, due, tre volte, così alla quarta mi è scattato qualcosa dentro»;

GIA’.. IL DIFRA.. – «In un’intervista ha detto che ero il Pogba del Sassuolo. Non le dico cosa è successo quando quel giorno sono arrivato all’allenamento. ”Ciao Paul” mi dicevano. All’inizio non capivo, dopo sì eccome. L’anno scorso gli ho anche segnato un gol. All’Olimpico. Roma-Sassuolo 1-1. A fine gara vado da lui e gli dico: ”mister era scritto così”. E lui rispose: ”Missile, sei una m…”»;

Eusebio Di Francesco

IL SASSUOLO NON TI DIMENTICA – Uno striscione in curva durante la gara interna vinta contro l’Inter. Simone la ricorda soprattutto per uno striscione: ”Oggi rivali, ma quanti 6,5 al Fanta. Missiroli in nazionale”.
«Vinciamo nel finale e la sera stessa chiedo ad un mio amico se riesce per caso a rintracciarmi quei due ragazzi. Passa qualche giorno e li trova. 
Ci siamo messi in contatto, incontrati e ho regalato loro una maglia a testa. Troppo bella quella scritta».

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