Si risente Cannavaro: ”Sassuolo mi manchi. Guangzhou? Ragazzi e atleti generosi”

Si risente Cannavaro: ”Sassuolo mi manchi. Guangzhou? Ragazzi e atleti generosi”

Membro dello staff tecnico del Guangzhou Evergrande, Paolo Cannavaro è tornato a parlare di quella che è stata la sua seconda casa. Il Sassuolo

Membro dello staff tecnico del Guangzhou Evergrande, Paolo Cannavaro è tornato a parlare di quella che è stata la sua seconda casa. Il Sassuolo: «A Guangzhou mi trovo molto bene, è una metropoli per tanti aspetti occidentale. I calciatori sono ragazzi generosi, che rispetto agli atleti di casa nostra non hanno nulla da invidiare in quanto a voglia di sacrificarsi, lavorare e fare gruppo. Chiaramente possono crescere molto a livello tecnico e tattico» le parole raccontate a Mapei Sport.

Anche grazie alle tecnologie Mapei, il calcio di Cannavaro è cambiato moltissimo negli anni. Vero?: «Tanto. Quando ho iniziato a dare i primi calci al pallone il lavoro fisico era quasi un optional, negli ultimi anni invece mi sono ritrovato a mutare fisicamente per quanto lavoravo. Nel finale di carriera ho faticato di più in allenamento, ma ho sofferto decisamente meno gli sforzi in partita. L’uomo è una macchina perfetta, le metodologie e tecnologie possono aiutarlo a farsi trovare pronto alle grandi sfide che gli si pongono davanti. Il calcio crescerà ancora molto se si aprirà alle novità scientifiche»

«Aver metabolizzato per quattro mesi questo passo mi ha preparato mentalmente. Mi tengo stretto il privilegio che pochi colleghi hanno avuto nella loro carriera: ho potuto scegliere di finire di giocare a calcio e intraprendere subito una nuova avventura che desideravo affrontare. Il calcio giocato al momento non mi manca, mi manca invece molto la famiglia a Sassuolo.E mancano i colleghi di Mapei Sport che negli anni hanno monitorato la condizione fisica dell’ex difensore neroverde In futuro se dovessi ricoprire il ruolo di primo allenatore, e mi auguro che ciò accada, al mio fianco ci sarà sicuramente Mapei Sport. In qualunque squadra e angolo del mondo mi troverò. Nella mia esperienza ho avuto riscrontri solamente positivi. Oggi conoscere la condizione dei propri giocatori per mezzo di dati scientifici e non di semplici sensazioni è un vero lusso»

 

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