Sassuolo, parla De Zerbi: ”Berardi influenzato. Ad Empoli senza presunzione”

Sassuolo, parla De Zerbi: ”Berardi influenzato. Ad Empoli senza presunzione”

Accantonare la sconfitta con la Juventus, dare spazio alle tante promesse a disposizione e riprendere un cammino vincente. Parla il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
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Accantonare la sconfitta con la Juventus, dare spazio alle tante promesse a disposizione e riprendere un cammino vincente. Parla il tecnico del Sassuolo Roberto De Zerbi. «Viviamo una partita alla volta e quella contro l’Empoli la soffro molto più di quelle con Inter o Juventus. Sono comunque due gare importanti. Io i punti li voglio sempre e per questo la personalità, l’attenzione e la cattiveria non devono mai mancare. Questo vale sempre, contro la Juve o contro l’Empoli, in campionato o in Coppa Italia».

Situazione giocatori. Berardi influenzato?: «Berardi ha avuto la febbre e ieri si è allenato a parte per cui non so se potrà partire dall’inizio. Babacar e Matri sono due giocatori con caratteristiche diverse. Nella loro posizione può giocare anche Djuricic. Babacar me lo tengo stretto, e lo conosco io. Sotto porta dobbiamo comunque diventare più cinici. Le occasioni di Mimmo e Djuricic contro la Juve le vedo come occasioni sbagliate da noi, non semplicemente sfortunate»;

Ad Empoli c’è il rischio di prendere la gara sotto gamba?: «Se sottovalutiamo la partita volano le sedie. Perchè non possiamo permettercelo noi. Resta il fatto che c’è anche l’avversario e se non giochiamo bene può essere anche merito loro. Abbiamo altri difetti, ma non quello della presunzione, quello di sottovalutare l’avversario. A Frosinone e Verona abbiamo giocato come se fossero delle finali»;

Le situazioni di Ferrari e Di Francesco, da tempo fuori dal campo: «Mi fa piacere questa domanda: Ferrari, Di Francesco e Magnanelli vengono tutti e tre da situazioni fisiche particolari. Di Francesco ha avuto un principio di pubalgia, Ferrari un infortunio al ginocchio e Magnanelli uno stiramento. Ci sono anche giocatori che meriterebbero quanto loro di giocare, come Boga e Adjapong. Giocatori che però ad un certo punto della gara, non avendo i 90 minuti, devi tirarli fuori e diventano un cambio obbligato. Ho talmente tanti giocatori bravi che è difficile fare delle scelte. Sono le mie e possono essere condivisibili o meno».

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