Sassuolo-Juve, Bucchi: ”Berardi non ci sarà, Matri una opzione”

Sassuolo-Juve, Bucchi: ”Berardi non ci sarà, Matri una opzione”

Un pareggio e due sconfitte, il Sassuolo di Cristian Bucchi vuole ripartire da zero, ma al Mapei Stadium si presenta l’avversario più difficile, la Juventus

Un pareggio e due sconfitte, il Sassuolo di Cristian Bucchi vuole ripartire da zero, ma al Mapei Stadium si presenta l’avversario più difficile, la Juventus campione di Italia e finalista di Champions League. L’allenatore neroverde ne ha parlato alla vigilia del match: «Una grande emozione, la Juventus deve essere per noi una soddisfazione perchè oltre a vincere in Italia è arrivata due volte in finale di Champions. E’ un modello di mentalità vincente, è uno stimolo per noi per portare avanti quanto visto a Bergamo».

Unga grande Juventus che arriva da un momento complicato: «Nella sua storia ha dimostrato che i momenti difficili li sa superare, ed ora sinceramente non la vedo in un momento difficile, ha perso una gara, ma questo la renderà ancora più vogliosa ed organizzata. Una partita non può far crollare tutte le certezze che  la Juventus si è creata in tanti anni. La Juventus ha qualità in tutte le forme e può farti male in ogni modo. Dovremo essere praticamente perfetti cercando di pensare al nostro lavoro. La gara infrasettimanale adesso non è nei nostri pensieri, ora c’è solo la Juve».

C’è il dubbio Berardi, salterà il match?: «Berardi non si è allenato tutta la settimana. Ha riportato una doppia ferita da Bergamo e domani sicuramente non ci sarà. Servirà continuità ma non solo a livello tattico, anche la mentalità di lotta e sacrificio sarà necessaria. Bisogna sapere interpretare i momenti della gara sapendo cambiare pelle quando necessario». Toccherà quindi ad Alessandro Matri? Anche le due punte classiche possono inserirsi nel modulo anti Juve: «Alessandro sta migliorando molto, è in un momento di crescita suo e ci stiamo buttando alle spalle il periodo del mercato. I ragazzi fisicamente stanno bene e Matri è una opzione, dall’inizio o a gara in corso. Ripeto, le gare vanno interpretate, ci sono sempre tante partite in una partita».

La forma fisica e l’ottimo momento di Sensi: «Stiamo bene dal punto di vista fisico, i dati di Bergamo lo hanno dimostrato. L’Atalanta è una squadra molto fisica e posso dire che la settimana di sosta ci abbia fatto bene. Sensi? Mi piace il suo spirito oltre che le qualità. Si sacrifica, lotta e gioca bene nelle due fasi. Ci aggiunge ottime qualità tecniche ma sono quelle che mi interessano in ultimo. Lo spirito che c’è nel gruppo è nuovo, bello e mi piace. Credo di avere trovato il percorso giusto. Nelle prime due giornate ho visto un bel Sassuolo ma la squadra non le sentivo mia, mentre a Bergamo ho visto notevoli passi avanti. Non basta, ma è un punto di partenza fondamentale».

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