Sassuolo, Iachini: ”Serenità? No lavoro e concentrazione. Berardi recuperato”

Sassuolo, Iachini: ”Serenità? No lavoro e concentrazione. Berardi recuperato”

La prima gara dell’anno e del girone di ritorno, per il Sassuolo di Giuseppe Iachini è il momento di tornare a Marassi, questa volta per affrontare il Genoa

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli

La prima gara dell’anno e del girone di ritorno, per il Sassuolo di Giuseppe Iachini è il momento di tornare a Marassi, questa volta per affrontare il Genoa. Uno scontro diretto, con i grifoni sotto ai neroverdi di tre lunghezze, pronti a recuperare terreno, mentre la formazione emiliana spingerà sull’acceleratore per staccarsi ulteriormente dalla zona calda della classifica. Ma guai a parlare di serenità..«Serenità? Non mi piace, perchè poi le cose vanno male. – le parole del tecnico alla vigilia del match – La mentalità deve essere quella giusta e la personalità e la convinzione si crea grazie alle certezze che ci stiamo formando durante le settimane. Ora queste sicurezze e valori li voglio vedere a Genova. Qualora venissero a mancare avremmo problemi in più»

Contro il Genoa: «Dovremo portare la partita sui nostri binari con la nostra personalità, rispettando però il Genoa come grande squadra. Quando inizi un lavoro pensi ad un percorso basato sulle caratteristiche dei tuoi giocatori, con la giusta mentalità e la giusta organizzazione. Questo è quello che ho sempre fatto ma è anche quello che penso faccia ogni allenatore».

A Marassi già un successo contro la Samp: «Non è passato molto da quella partita, siamo ancora molto vicini, abbiamo dato un input importante al nostro lavoro, curando il dettaglio il particolare che alla lunga ci porteranno ad ulteriori miglioramenti ed è quello che mi auspico».

Sui singoli, come stanno Berardi e Goldaniga?: «Stanno meglio, stanno bene. Speriamo che vada tutto bene perchè poi la volta scorsa Domenico si è fermato all’ultimo. Comunque li ho visti molto bene. Adjapong? Sta migliorando, aveva avuto una ricaduta, ora lo stiamo monitorando e deve avere un percorso di rientro diverso rispetto ad altri tipi di infortunio».

Non manca una tirata d’orecchie al Var: «Sono state fatte delle riunioni con allenatori e giocatori, ma non con chi in quel momento era a casa, senza panchina. Siamo tanti tecnici, non possono lavorare tutti, quindi alcuni sono fuori, ma nel momento in cui entrano devono avere una base per sapere come funziona una novità importante di questo tipo. Io non ero a conoscenza della impossibilità di chiedere al quarto uomo di visionare il Var per questo sono stato allontanato»

Infine, capitolo calciomercato: «Non è che non ne parlo, io sono già stato chiaro. La squadra è questa e sarà questa. Abbiamo però perso due pedine importanti in difesa, Timo infortunato e Paolo che ci ha salutato. Io non posso fare il campionato con queste assenze, andranno occupate due posizioni attualmente vacanti. poi se dovesse saltare fuori qualche idea od occasione interessante la valuteremo».

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