Sassuolo, ecco De Zerbi: “Qui con una idea di calcio. Squalifica? Ho lo coscienza pulita”

Sassuolo, ecco De Zerbi: “Qui con una idea di calcio. Squalifica? Ho lo coscienza pulita”

Un’idea di calcio offensiva, giocatori di qualità in rosa e una squalifica che mette subito la stagione in salita: Roberto De Zerbi si è presentato oggi a Sassuolo.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
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Un’idea di calcio offensiva, giocatori di qualità in rosa e una squalifica che mette subito la stagione in salita: Roberto De Zerbi si è presentato oggi a Sassuolo presso la sala conferenze del centro Mapei.

«A oggi tutti noi opereremo per continuare a lavorare secondo la filosofia della proprietà – ha esordito il tecnico ex Benevento – senza porci dei limiti ma sapendo di potere raggiungere risultati importanti. Non parlo di modulo, ma parlo di mentalità. Ci vuole poi una idea ed è quella di giocarmela con tutti rispettando tutti, partendo dalla volontà di cercare di fare la partita. In questo mi sono trovato subito in linea con la società»;

Tra i nomi fortemente accostati alla squadra c’è quello di Kevin Prince Boateng: «Boateng è un calciatore di qualità, io lo conosco bene calcisticamente, è intelligente, maturo e forte. Può ricoprire diversi ruoli. Per noi è un valore aggiunto come personalità e potenzialità»;

Obiettivi della stagione, non solo salvezza? Berardi sarà parte della rosa?: «Mi sono reso conto della passione del Patron Squinzi. Gli obiettivi ad oggi non si possono però delineare, perchè stiamo ancora definendo la rosa finale che inizierà la stagione. Berardi? E’ un giocatore importantissimo, ha avuto una fase naturale di calo. Se vuole rimanere con entusiasmo, per noi è solo un bene. Per i giocatori di qualità sono disposto a tutto, a patto che ci sia da loro una risposta importante»;

Sulla squalifica di 6 mesi sentenziata dal Tribunale Federale: «Lascio libera interpretazione a tutti. Io pattengiando sarei andato incontro a due giornate di squalifica. Se non l’ho fatto è perchè sapevo di avere la coscienza a posto. Ora ci sarà l’appello, io non condivido la sentenza».

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