Sassuolo, De Zerbi: ”Siamo giovani e sbagliamo, ma diamo tutti il massimo. Formazione? Cambio qualcosa”

Sassuolo, De Zerbi: ”Siamo giovani e sbagliamo, ma diamo tutti il massimo. Formazione? Cambio qualcosa”

Dimenticare la sconfitta di Empoli e regalare un nuovo successo al pubblico del Mapei Stadium. Roberto De Zerbi ci racconta la settimana del suo Sassuolo alla vigilia della gara contro la Spal.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
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Dimenticare la sconfitta di Empoli e regalare un nuovo successo al pubblico del Mapei Stadium. Roberto De Zerbi ci racconta la settimana del suo Sassuolo alla vigilia della gara contro la Spal. «La mia squadra è formata da ragazzi prima che da calciatori. Non c’è motivo di trattarli male per una sconfitta. C’è sicuramente motivo di arrabbiarsi per una partita giocata male, ma non perchè ci siano giocatori lavativi o che non si impegnano. Abbiamo altri difetti, altri limiti e cose da mettere a posto. A Empoli abbiamo sbagliato completamente gara e se io mi assumo le colpe nella conferenza successiva è perchè lo penso»;

Contro la Spal: «Dovremo portarci la sofferenza del risultato di domenica. Quando perdi in questo modo devi portartela per tutta la settimana quella sconfitta, perchè ti deve far crescere e se non lo fai, tra un mese torni ad Empoli e riperdi di nuovo 3-0. Tra un anno andiamo a Empoli e perdiamo di nuovo 3-0. Qualcosa di formazione lo cambierò, perchè c’è qualcuno che è tanto che tira la carretta e ha bisogno di riposare. Altri li sto vedendo bene, ma non voglio stravolgere nulla».

Il tecnico si sfoga: «Facciamo chiarezza: che il Sassuolo possa fare partite come quelle di domenica a Empoli ci può stare. Se andate a vedere l’anagrafica della gara vedrete solo dei classe 1995, 1996, 1997, come Magnani, Lirola, Sensi, Locatelli, Rogerio, Boga. Se uno di 30 anni sa che la gara di Empoli è nettamente più difficile di quella con la Juventus, uno di 21 anni magari non lo sa. Compito mio non è togliere o nascondere il problema, ma è prepararlo sulla difficoltà del match. E il giocatore deve assorbire il tipo di partita. Chiaro che non lavoriamo solo per oggi, ma anche per il futuro».

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