Diritti tv, Carnevali non ci sta: ”Oggi troppa distanza tra le squadre”

Diritti tv, Carnevali non ci sta: ”Oggi troppa distanza tra le squadre”

Non solo il calcio giocato, il Sassuolo di Giovanni Carnevali vuole essere protagonista nel mondo politico del pallone: ”Diritti tv? Servono modifiche”

Non solo il calcio giocato, il Sassuolo di Giovanni Carnevali vuole essere protagonista nel mondo politico del pallone ed uno degli obiettivi da raggiungere è quello relativo ai diritti televisivi: «Noi riceviamo 23 milioni all’anno dalla famiglia Squinzi e spero abbiamo la voglia di continuare, altrimenti non la vedo grigia per il Sassuolo, ma nera. Il Sassuolo è però visto come una grande azienda che non vuole solo raggiungere obiettivi sul campo, ma anche provare a trovare nuovi scopi nel mondo del calcio» le parole del Direttore Generale ospite negli studi di Trc.

E la questione economica sta a cuore al Dg neroverde che attualmente rappresenta l’ultima squadra come introiti da diritti televisivi, un milione sotto al Benevento: «Ad esempio sulla questione dei diritti televisivi che ora per noi significa portare in cassa 24 milioni – ha proseguito Carnevali – e siamo ultimi in classifica per questo. Una battaglia che stiamo portando avanti perchè non riteniamo di dovere avere un divario di quasi 15 milioni da squadre come Sampdoria, Genoa ecc.. che non ci sono del tutto superiori. Speriamo di avere una suddivisione più equa e non una distanza così alta tra una squadra e l’altra».

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