Al Parma il derby d’Europa: il Sassuolo cade 2-1 al Tardini

Al Parma il derby d’Europa: il Sassuolo cade 2-1 al Tardini

Il successo dei ducali vale l’aggancio in classifica alla zona europea e il sorpasso sullo stesso Sassuolo. Neroverdi poco brillanti, il possesso palla non premia la squadra di De Zerbi.

di Simone Giovanelli, @SimoGiovanelli
parma-sassuolo-boateng

SOLITO DIFETTO – L’errore più classico del Sassuolo di questa stagione, il gol subito nei primi minuti di gioco. Allo Stadio Tardini i nervoerdi (che fanno debuttare la terza maglia), subiscono l’aggressività dei padroni di casa e dopo soli 5 minuti regalano il vantaggio al Parma: tiro di Gervinho su cui Consigli non è perfetto. La palla viene salvata sulla linea dal portiere, ma sulla sfera si avventa nuovamente l’attaccante ivoriano che insacca senza problemi. E’ un Parma che gioca verticalmente affidandosi alla grinta di Gervinho, oggi devastante. Il Sassuolo non reagisce ed anzi, subisce anche il raddoppio gestendo malissimo il pallone in difesa: ancora un pallone respinto da Consigli – che si supera nella parata – malissimo invece Magnani che di testa respinge il pallone verso la sua porta. A pochi centimetri dalla rete Bruno Alves deve solo sfiorare la sfera per insaccare il 2-0.
Rabbia De Zerbi per un Sassuolo che non sembra essere in partita. I neroverdi riescono comunque a riaprire il match dopo una lunga revisione dell’arbitro Valeri al Var: atterrato Babacar in area di rigore, l’arbitro concede il rigore ed ammonisce l’autore del fallo, Bruno Alves. Nei minuti successivi gli spettatori devono attendere una seconda revisione al Var quando Bastoni tocca di mano in area, ma dopo un primo tocco di ginocchio. Valeri lascia correre e il primo tempo si chiude sul 2-1.

PAROLA AI CAMBI – Molte meno occasioni nella ripresa, ma è sempre il Parma a dare maggiormente la sensazione di potere regalare un’altra gioia ai suoi tifosi. I ducali giocano di ripartenza approfittando di qualche errore dei neroverdi nella gestione del palleggio. Un paio di tiri dalla distanza non cambiano il risultato, così i tecnici cercano nuove idee dalla panchina: Sensi e Djuricic subentrano a Boateng – dolorante alla caviglia – e Magnanelli. Nel parma Biabiany prende il posto di un ottimo Siligardi. Giro palla e possesso per il Sassuolo che non riesce però a ferire l’avversario orbitando al limite dell’area. Berardi è il più ispirato ma il suo destro all’interno dell’area parmense manca completamente lo specchio della porta. Ci prova anche Duncan dalla distanza, pallone fuori di molto. Inefficace il gioco del Sassuolo che nel finale cerca soluzioni anche dai piedi di Matri: l’ex Juve sfiora il gol ma Sepe è bravissimo a respingere il tiro sul primo palo. Il triplice fischio arriva dopo 3 minuti di recupero.

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